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XENA E I TORMENTI DELL’ AMORE
(tit.or. The Last Chance)

(Prima parte)

Numero di produzione: V1420
Stagione: 6
Episodio n. 20

Sceneggiatura di Melissa Good
Storia di Robert Tapert e Melissa Good
Regia di Mark Beesley

Personaggi ed interpreti principali:

XENA/MORAI – Lucy Lawless
OLIMPIA/SAFFO – Renee’ O’ Connor
VENERE: Alexandra Tydings


PROLOGO

L’immagine si apre su:

INT. STUDIO DI SAFFO – GIORNO

Saffo e Morai stanno cercando di ideare un finale per il loro nuovo spettacolo “I tormenti dell’amore”. Saffo siede alla scrivania su una poltrona sfarzosa. Morai su un cuscino ai suoi piedi.

SAFFO: Ho trovato! Mi faro’ trasportare sul palco da quattro prestanti danzatori.
MORAI: L’abbiamo gia’ fatto l’ultima volta.
SAFFO: E se fossero nudi ?
MORAI: Abbiamo fatto anche quello. Ricordi quel tizio che perse il suo…
SAFFO: D’accordo, d’accordo… Che ne dici se li mettiamo nudi in groppa a degli asini?
MORAI: L’ultima volta che l’abbiamo fatto, tutto cio’ che abbiamo ottenuto e’ stato concime gratis e speso un capitale in borotalco.
SAFFO: Mi stai distruggendo la musa, Morai.
MORAI: Perche’ te la prendi sempre con me se hai il blocco dello scrittore?
SAFFO: Non e’ un blocco! Quante volte te lo devo ripetere? E’ solo che non mi sento ispirata. (Con intenzione.) Da niente e da nessuno.
MORAI: Che cosa vorresti dire?

Improvvisamente appare Venere in tutta la sua divinita’.

VENERE: Salve, bambine mie!

Saffo sobbalza e la fissa.

SAFFO: Tu! Dove sei stata?
VENERE: Stai parlando con me? Me? Venere, la Dea dell’Amore? Colei che veneri? Ascolta, piccola, ho bisogno di un favore…
SAFFO: Venerarti? Ho bruciato offerte, fatto sacrifici… e non ho un’idea decente da mesi!
MORAI: Visto? Te l’ho detto che hai il blocco dello scrittore! Da’ la colpa a me, avanti! Da’ la colpa a chiunque, tranne che a te stessa.
SAFFO: Ti ho detto di non chiamarlo cosi’.

Morai si alza e se ne va. Saffo, disgustata, getta la sua penna sul pavimento, poi corre dietro a Morai. Venere, con un gesto, solleva la penna dal suolo e la fissa, pensierosa.

EST. – BIVACCO – CREPUSCOLO

In un paesaggio di bellezza e pace, Xena e Olimpia sono distese nel loro giaciglio sotto la coperta, una accanto all’altra. Olimpia ha in mano la penna ed una pergamena. Sta scrivendo. Xena sbircia da sopra la sua spalla.

OLIMPIA: E’ tanto che non lo faccio. Sono fuori allenamento.
XENA: Naah… E’ come tagliare teste. Non te ne dimentichi mai.
OLIMPIA: Davvero una bella immagine, Xena. Ti ringrazio.
XENA: Sto solo cercando di esserti d’aiuto.
OLIMPIA: Mi saresti di maggior aiuto se cantassi per me.
XENA(indicando il testo): Se mettessi l’altra parte prima, suonerebbe meglio.
OLIMPIA(con divertita esasperazione): Xena, perche’ vuoi impicciarti di tutto? Cantala e basta, va bene?

Xena rotea gli occhi con aria di sopportazione, ma canta alcune strofe della canzone “The Last Dance” ad Olimpia per farla contenta. E’ un momento molto intenso ed intimo. Ma l’apparizione di Venere lo rovina.

VENERE: Ehi, gente! Bella riunione!
XENA(con irritazione): Lo era.
VENERE: Che ne direste voi due di una bella vacanza alla moda nella localita’ piu’ “in” dell’Egeo?

Xena e Olimpia paiono interessate, ma Xena e’ sospettosa.

XENA: Dov’e’ il tranello?
VENERE: Xena, Xena, Xena… Sei sempre cosi’ diffidente. Non c’e’ nessun tranello, solo un piccolo problema che sto cercando di risolvere.

Xena e Olimpia si guardano.

XENA: Quanto piccolo?

Mentre Venere parla, vediamo un FLASHBACK di Senhel e Avain che camminano mano nella mano in un giardino.

VENERE (fuori campo): Vi ricordate di quando ero diventata mortale? Io stavo cercando di mettere insieme mio figlio Senhel con questa stupenda ragazza. Sono destinati l’uno all’altra, proprio una specie di faccenda di anime gemelle, se capite quello che intendo…

RITORNO AL PRESENTE

Xena e Olimpia si scambiano un sorriso.

VENERE: Ma mentre ero via, e’ andato tutto all’aria.

FLASHBACK di Avain che afferra Senhel e tenta di baciarlo con violenza.

VENERE(f.c.): Senhel e’ un ragazzo cosi’ sensibile e ne e’ rimasto terribilmente sconvolto.

FLASHBACK di Senhel e Avain che si separano. Avain e’ disperata.

RITORNO AL PRESENTE

OLIMPIA: E’ terribile.
VENERE: Vedo che hai capito. Credo che il ragazzo abbia bisogno di una spintarella nella direzione giusta. Ho chiesto alla sua ragazza di convincerlo a prendersi una vacanza a Lesbo.

FLASHBACK di Avain che rapisce Senhel sulla groppa di un cavallo e si allontana al galoppo con lui, spingendo la cavalcatura con grida e frustate.

RITORNO AL PRESENTE

OLIMPIA: Questa non e’ una spintarella. E’ un lancio di catapulta.
VENERE: Esatto! Pensavo di essere a posto, dato che ho lanciato un incantesimo su Saffo eoni fa, che ha reso la sua musica cosi’ bella che solo ad ascoltarla la gente si innamora.
XENA: E allora qual’e’ il problema?
VENERE: Le si e’ esaurita la vena. Ma e’ una cosa da nulla. Ho solo bisogno che voi due, ragazze, vi sostituiate a Saffo e Morai e ne prendiate il posto finche’ non avro’ sistemato le cose.
OLIMPIA: Ma nessuno notera’ che non siamo loro?

Venere sorride compiaciuta

VENERE: Lasciate fare a me. Vi trovero’ io gli abiti giusti. Allora lo farete, vero?

Xena e Olimpia si guardano

OLIMPIA: E’ per una buona causa, Xena, se sono anime gemelle…

Xena sbuffa, ma annuisce controvoglia.

VENERE: Sapevo di poter contare su di voi, ragazze… C’ e’ solo un’altra piiiccola cosa che ho dimenticato di dirvi... C’e una relazione piuttosto… singolare tra loro…
XENA: Puo’ essere piu’ singolare di quella tra noi?

EST. NAVE IN VIAGGIO – MATTINO

EST. PORTO DI LESBO – PASSERELLA DA SBARCO – MATTINO

Olimpia, in una tenuta sado-maso da “padrona”, conduce Xena giu’ dalla nave. Xena indossa una tenuta da “schiava” e un collare con un guinzaglio attaccato, fermamente impugnato da Olimpia. L’espressione di Xena non lascia dubbi. E’ una fortuna che Venere sia nuovamente immortale, perche’ questa la paghera’ per tanto, tanto tempo.

DISSOLVENZA - FINE DEL PROLOGO


SIGLA E TITOLI

PRIMO ATTO

EST. MERCATO – GIORNO

Xena e Olimpia camminano attraversando il mercato verso il teatro di Saffo. Il mercato e’ colorito e movimentato. La gente, scambiandola per Saffo, saluta Olimpia stringendosi intorno a lei, l’abbraccia e la bacia, ma ignora Xena, spingendola da parte.

XENA: Ragazza popolare.
OLIMPIA: Gia’. Cosi’ sembra. (alla gente) Salve… ti ringrazio! Salve…

Olimpia per schivare qualcuno, quasi soffoca Xena, che afferra il collare.

OLIMPIA: Scusa… Ehi, sai, non ti sta affatto male questa tenuta, Xena. Forse dovresti fartene un paio.
XENA: Spero solo di non incontrare nessuno che conosco. Dovrei ucciderlo.
OLIMPIA: Avanti, Xena. Dov’e’ tutta quell’autodisciplina da guerriera di cui ti vanti sempre? La tua capacita’ di concentrazione, eh?

Molti uomini avanzano, inchinandosi ad Olimpia e spingendo via Xena. Uno di loro afferra Olimpia in un abbraccio e da’ una pacca sul sedere a Xena prima di allontanarsi. Xena ringhia.

OLIMPIA: Focalizza, Xena, focalizza…
XENA: Che focalizzino il mio…

Olimpia le tappa la bocca con la mano.

OLIMPIA: Non dargli idee.

INT. TEATRO DI SAFFO – GIORNO

Xena e Olimpia entrano. Il teatro e’ un tumulto di musica, colori, danzatori, uomini e donne sexy. Corrono tutti verso Olimpia lanciandole baci ed adulandola senza vergogna. Olimpia lascia cadere il guinzaglio. Xena comincia a farlo roteare guardandosi intorno. Il direttore di scena entra di corsa e tutti si siedono ai piedi di Olimpia.

DIRETTORE: La grande Saffo e’ tornata.

Il direttore guarda Xena che e’ in piedi accanto ad Olimpia e le punta il dito contro.

DIRETTORE: E qui qualcuno dimentica come mostrare rispetto. In ginocchio!

Tutti fissano Xena. Olimpia strattona il vestito di Xena che si inginocchia con molta riluttanza. Proprio in quel momento, entrano Senhel e Avain. Senhel e’ molto rigido e compassato. Avain e’ splendida.

AVAIN: Salve? Mi spiace interrompervi, ma stiamo cercando Saffo.

Gli attori li circondano incuriositi e li spingono verso Olimpia e Xena.

OLIMPIA: Voi dovete essere Avain e Senhel. Lieta di conoscervi.
DIRETTORE: Ahh… Nuovi clienti per la nostra grande poetessa! Benvenuti. Venite, sedetevi, mettetevi comodi…
OLIMPIA: No, questi sono ospiti, qui per assistere allo spettacolo di domani sera.

Gli attori si guardano l’un l’altro mormorando. Il direttore di scena prende Olimpia da una parte.

DIRETTORE(sussurrando): Lo spettacolo? Ma non e’ finito.
XENA: Credo che dovremo solo improvvisare.
DIRETTORE: Nessuno ha chiesto il tuo parere. Ascolta, Saffo…
AVAIN: Oh, ti ringrazio. Ci piacerebbe vedere lo spettacolo. Abbiamo sentito parlare delle tue opere.
OLIMPIA: Davvero? Oh, certo… naturalmente. Bene, credo che faremo bene a metterci al lavoro per essere pronti, quindi.
DIRETTORE(rivolto agli attori e ai danzatori): Avete sentito la signora. Alle prove.

Ognuno si dirige in differenti direzioni. I danzatori circondano Senhel e Avain e provano intorno a loro. Il direttore di scena avvicina Olimpia, abbassando la voce.

DIRETTORE: Spero che tu abbia risolto il problema di quel finale, o questo diventera’ il flop del secolo. (Poi, rivolto ad un danzatore.) Spiros, ho bisogno di parlare a sua eccellenza per un minuto. Puoi portare fuori il cane per me, ragazzo?

Il direttore di scena consegna il guinzaglio di Xena a Spiros, un robusto danzatore.

DIRETTORE: E’ buonissima. Portala a fare una passeggiata e un bagno, vuoi?

Spiros esce danzando, trascinandosi dietro Xena.





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