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Sapienza d'amore

di Alexina

Le stelle erano alte in cielo, un arietta fresca e lieve accarezzava la morbida pelle di Olimpia mentre Xena la guardava giacere sulle pelli poste accanto al fuocherello. La guerriera non riusciva a prendere sonno, pensava a Olimpia e a tutte le avventure passate con lei; il suo spirito si agitava guardandola dormire. Fissava il suo volto rilassato, chissà cosa sognava, le sarebbe piaciuto sapere ciò che pensava e provava in ogni istante della giornata insieme a lei. Xena le si avvicinò accarezzandole i piccoli ciuffi che coprivano la fronte della compagna. Xena: Quanto vorrei che in questo momento tu fossi sveglia,vorrei parlarti ma se mi guardi non riesco a dirti nulla, è troppo forte l’emozione quando ti guardo.

La poetessa infastidita dal movimento della guerriera aprì gli occhi ancora assonnati.

Olimpia: Xena è già ora di alzarsi?

Xena: Scusa tesoro non volevo svegliarti (anche se dentro di lei non vedeva l’ora di incrociare lo sguardo del bardo).E’ ancora notte mettiti pure a dormire e scusa ancora…

Olimpia attenta osservatrice come sempre non le sfuggì di certo il tono incerto di Xena. La fanciulla si mise a gambe incrociate accanto alla compagna e le prese la mano.

Olimpia: Non prendermi in giro Xena. Cosa ti sta accadendo? /Xena si voltò verso Olimpia e la fisso negli occhi./

Xena: Hai ragione … stavo pensando a noi due e a tutte le nostre avventure, a tutto ciò che dovevo dirti fin dall’inizio e che non ti ho mai detto. / gli occhi di Olimpia si fecero lucidi illuminati dal tiepido falò./

Olimpia:Xena abbiamo una notte davanti, avresti tutto il tempo di parlarmi … perché non lo fai!?

Xena: Se è per questo abbiamo pure una vita davanti a noi, ma quando ti guardo e come se avessi una morsa che mi stringe il cuore. /Xena mise una mano fra i biondi capelli della compagna desiderosa delle rosse labbra del bardo. Olimpia si strinse alla guerriera con le stesse intenzioni. Il tenero bacio si prolungò e Olimpia fece adagiare sul giaciglio Xena che si fece trasportare dai sentimenti. Il bardo desideroso di una notte insieme alla compagna le si avvicinò all’orecchio sussurandole dolci parole./ Olimpia: Xena non importa esprimerti a parole,perché non esistono parole per descriverti; ogni istante con te è come un lungo racconto in rime che a ogni strofa provoca un brivido./ Xena incominciò a baciarle le soffici labbra con un sospiro di sollievo. La notte ancora lunga si godeva la scena mentre Xena e Olimpia si addormentarono tra coccole e baci.

Al mattino,come al solito, Xena era la prima a svegliarsi e colse delle succulente mele per la colazione. Al ritorno Olimpia stava ancora dormendo così si avvicinò a lei per svegliarla.

Xena: Hei! Sveglia dormigliona! Il sole è già alto!

Olimpia: Xenaaa! Per favore comprendi la mia stanchezza … questa notte mi hai fatto lavorare! / Xena rise alla scena del risveglio della compagna/ Xena: ah! È così!Ok allora vorrà dire che non lo farò mai più…

/Olimpia si alzò di scattò a guardare neglio occhi Xena./ Olimpia: No no!! Non volevo dire quello…

/ Xena sorrise alla compagna/La guerriera si avvicinò a Olimpia stampandole un piccolo tenero bacio sulle labbra. / Xena: Comunque buon giorno…

/Olimpia quasi luccicava dall’emozione/ Olimpia: Che hai preso da mangiare??! Ho una fame incredibile!

Xena: Mamma mia! Sei senza fondo…ieri ti ho offerto anche il mio pasto per sentirti a posto con te stessa…guarda che dopo non riesco più a farti i complimenti! / Olimpia rideva alle battute della compagna e si stuzzicavano a vicenda scambiandosi tenere occhiate/

Olimpia: Dove siamo dirette oggi?? / la guerriera rispose incerta/ Vorrei andare a trovare Virgilio se tu sei d’accordo….

Olimpia: Certamente! È da tanto tempo che non lo incontriamo più…mi manca…/ Xena: va bene…su dai allora! Prendi le tue cose e monta a cavallo.

Le due guerriere s’incamminarono per il lungo tragitto; galopparono una accanto all’altra.

Olimpia: Xena perché quando mi hai conosciuta eri così fredda nei miei confronti??! Intendo dire..non eri come una normale amica…soprattutto quando mi facevi i complimenti…

/ L’angoscia prese il sopravvento in Xena; poteva essere la sua occasione per dirle ciò che provava fin dall’inizio./ Xena: Vedi Olimpia… eri molto giovane quando ti ho conosciuta e forse per te provavo qualcosa di più di un’amicizia già dall’inizio; ma non volevo turbarti, dovevi vivere la tua vita da fanciulla normale.

/Olimpia guardò per un attimo il volto imbarazzato dell’amica/ Olimpia: Quindi non mi avevi mai detto niente perché secondo te non ero pronta…./ Xena rimase un paio di secondi in silenzio/ : Si…non sapevo nemmeno se provavi la stessa cosa, poi ti sei sposata con Perdicca così avevo perso ogni speranza di averti./ Olimpia si fermò e scese da cavallo per riposarsi e Xena la seguì. Le due si sedettero sul prato e continuarono la conversazione/ Olimpia: E ora secondo te sono pronta…??

Xena: Me lo hai detto tu stessa…non ti devo più considerare come una fanciulla ,sei cambiata ora sei una donna! / lei due si guardarono negli occhi e il bardo si avvicinò alla compagna./

Olimpia: Xena la mia decisione l’ho presa quando avevo deciso di seguirti, hai ragione a quel tempo non sapevo nemmeno io che pensare…Tu eri una donna e io una ragazzina ma penso che in fondo in fondo cominciavo anche io a capire…/ Olimpia accarezzò sul volto l’amica per regalarle un lungo bacio per poi cercarle i suoi occhi azzurri e perdersi in un profondo abbraccio./ Xena: Olimpia mi accorgo che questo sogno poteva realizzarsi molto prima…se solo non mi comportavo così bruscamente con te fin dall’inizio./Olimpia: Ora siamo qui…e non voglio perdermi nemmeno un istante senza di te…

Si alzarono dal fresco prato umido dall’umidità della notte e rimontarono a cavallo per arrivare a destinazione. Viaggiarono per tutto il giorno per poi arrivare verso sera alla casa di Virgilio.

Olimpia: Finalmente siamo arrivate ! Non vedo l’ora di riabbracciarlo!

Mentre Olimpia correva verso l’entrata dell’abitazione ,Xena legava saldamente i cavalli allo steccato./ La poetessa aprì velocemente la porta alla ricerca del suo amico. Virgilio sentendo il veloce scricchiolio della porta si girò di scatto non credendo ai suoi occhi!

Virgilio: Olimpia! Ma cosa ci fate qui!!?? Che piacere!

Olimpia: Io Xena siamo venute per salutarti visto che è tanto tempo che non ci vediamo.! /i due si abbracciarono e l’attenzione di Olimpia venne catturata da un uomo seduto al tavolo ,una persona alta,snella ,capelli biondi che sforavano le spalle e due occhi verdi color bosco.

Olimpia: Scusaci Virgilio; non volevamo interrompere la vostra conversazione.

Virgilio: No no! Non vi preoccupate! Lui è Fatu un vecchio amico di infanzia. / Xena era entrata in quel momento appena in tempo per le presentazioni. L’affascinante uomo si alzò dalla sedia prese la mano della guerriera e la baciò.

Fatu: Incantato…/ Xena sorrise affascinata dal suo sguardo. Naturalmente quel gesto non sfuggì a Olimpia/

Virgilio: Vi prego sedetevi che vi porto del cibo,sarete stanche, così farete conoscenza nel mentre col mio amico. / Xena,Olimpia e Fatu si sedettero alla mensa e incominciarono a parlare. Olimpia nel mentre non perdeva di vista lo sguardo della compagna che sembrava divertita a ogni ridicola battuta del uomo.

Xena: E così Fatu anche tu sei nato ad Anfipoli…

Fatu: Già proprio così… mio padre era un guerriero e mia madre una contadina. I miei genitori morirono nel tragitto mentre si trasferivano,dei predoni li hanno attaccati; così io ho continuato il cammino di mio padre.

/ Olimpia stufata dei discorsi dei due andò verso la cucina a parlare con Virgilio./

Olimpia: Interessante il tuo amico…che coincidenza della sua nascita ad Anfipoli come Xena…/ Virgilio le sorrise/ Virgilio: Anfipoli??!! Ppuuaa! Sta solo cercando di fare colpo su Xena! Lui è nato qui…starà solo cercando l’attenzione di Xena…/ Olimpia gelosa e agitata si rivolse all’amico/ Olimpia: Stai scherzando vero?! Mi stai dicendo che lui ci sta provando con Xena!?? / Virgilio si fece serio non capendo la reazione della ragazza/ Virgilio: Si ma…non ti preoccupare non la morde…/ Olimpia immersa nella gelosia tornò di là nella sala…prese bruscamente Xena per un braccio tirandola verso di se…

Olimpia: Xena! Quello non è nato ad Anfipoli! Ci sta solo provando con te…e mi da fastidio come lo guardi…non vedi quanto è ridicolo!!?? / Xena sorrise alla compagna che presa dalla foga non riusciva a zittirsi così Xena la baciò…. Nel mentre Virgilio era uscito dalla cucina con la pentola in mano e la rovesciò vedendo la scena e si voltò verso Fatu sorpreso pure lui. Olimpia divenne rossa dalla vergogna,forse ringraziando del gesto di Xena.

Olimpia: Xena ma sei matta!?? Così l’hanno scoperto tutti! / Xena sorrise a Olimpia/ Xena: Te ne vergogni??! Era l’unico modo per farti stare zitta… / La scena sembrava essersi fermata per alcuni istanti. I due ragazzi non riuscivano a muovere nemmeno un muscolo soprattutto Virgilio che sospettava delle due…ma non desiderava venirlo a sapere in quel modo…

/Xena si voltò verso Virgilio./ Xena: Virgilio noi vorremmo andare a dormire…per caso hai una stanza per noi?? / Il ragazzo non facendo cenno sull’accaduto rimase in silenzio e si avviò su per la scala per mostrare alle amiche la loro stanza. / Virgilio: Ecco a voi…ci vediamo domani mattina…

Xena: Grazie amico, a domani / La ragazza chiuse la porta tenendo per mano Olimpia ancora rossa dalla inaspettata reazione di Xena./ Olimpia: Mi vuoi spiegare come ti è venuto in mente di baciarmi davanti a loro due??! / Xena non sembrava affatto preoccupata anzi rideva all’idea della gelosia della compagna.

Xena: Ormai è da un pò che va avanti questa storia, almeno adesso sanno con chi hanno a che fare se toccano la mia poetessa. / L’espressione quasi divertita della guerriera fece calmare Olimpia che si adagiò sul giaciglio/ Olimpia: Scusa per la mia reazione di prima..ma è da quando eravamo entrate che guardavi intensamente quel’uomo e non ci ho visto più…

Xena: Uuuu quindi questa volta sei tu a essere gelosa…/ Olimpia cercava di nascondere i suoi sentimenti/ Olimpia: Io gelosa!!?? Ma va là! / Xena si mise a ridere guardando il volto dell’amica colorarsi di rosa intenso./ Xena: Peccato allora…/ La ragazza guardava interdetta Xena/ Olimpia: Perché peccato?? /Xena si sdraiò accanto all’amica / Xena: Devi sapere che i guerrieri quando una persona è gelosa di loro le fanno un regalo…ma visto che tu non sei geloooosa….vorrà dire che non ti farò niente/ la bocca del bardo si allargò in un bel sorriso/ Olimpia: Ora che mi ci fai pensare…un po’ lo ero…ma solo un pochino…./ Divertite le compagne si cercavano tra carezze e sguardi, Xena fu la prima ad avvicinarsi alle labbra del bardo, il bacio fu lungo e desideroso ,Xena incominciò a slacciare il corpetto del bardo mentre lei cercava gli occhi della guerriera / Olimpia: NO…ho sbagliato…ero molto gelosa!/ La guerriera sfilò le vesti dell’amata per poi gettarle per terra ,Xena le si adagiò sopra mentre il bardo provava a toglierle l’armatura che le impediva il contatto fisico.Le due ragazze amoreggiavano sotto le morbide e bianche lenzuola,il bardo accarezzava l’imponente schiena della compagna mentre la guerriera le baciava il collo suscitando un brivido lungo la schiena della poetessa.

Xena: Ti ho sempre desiderata…vorrei che questo momento non finisse mai…/Olimpia si fermò e fissò lo sguardo della sua dolce metà/ Olimpia: Non finirà mai Xena…questo giorno è nostro e lo saranno anche tutti gli altri…/ Xena non desiderava altro dalla vita…la sognava con lei…l’unica sua ragione di vita!

Il mattino seguente Virgilio, già sveglio da diversi minuti insieme al suo amico, cominciò a sfogarsi/

Virgilio:Fatu…non ci posso credere…sono rimasto stupefatto per la storia di ieri sera…/ Fatu si sedette al tavolo per ascoltare l’amico./ Virgilio: Olimpia mi piaceva…e forse mi piace ancora un po…chissà da quanto va avanti la loro storia… / Fatu mise una mano sulla spalla di Virgilio/ Fatu: E io??! Cosa dovrei dire ,che ieri mi sono inventato le mia finta storia per far colpo sulla bella mora…bellezza sprecata…/ Vigilio sorrise a Fatu ,almeno l’amico era riuscito a farlo ridere…

Xena si svegliò…baciando sulla fronte la compagna per farla alzare./ Olimpia: Xena…fammi dormire ancora un po’…ieri sera è stato faticoso!. / Xena le sorrise/ Xena: Va bene…ma solo un po’ … nel mentre io vado giù da Virgilio a vedere se si sono già alzati.

Così dicendo Xena scese per le ripide scale ,una volta giù incrociò lo sguardo con quello dell’amico.

Xena: Virgilio, Olimpia è voluta rimanere ancora un po a dormire e io vado fuori a far abbeverare i cavalli… mi faresti il favore di andarla a svegliare tra poco??! / Virgilio non aprì bocca ,le fece solo un accenno con la testa. Olimpia nel mentre si era faticosamente alzata e si era immersa nella vasca che si trovava nella stanza adiacente alla loro camera…/ Olimpia: Ci voleva proprio un bel bagno di prima mattina….sono distrutta! / Virgilio salì le scale per andare a svegliare l’amica ma vedendo la camera vuota capì che doveva trovarsi nella stanza da bagno…Non aveva il coraggio di entrare così senza far rumore aprì leggermente la porta per darle una sbirciatina.Virgilio rimase incantato dalla bellezza del bardo, la sua chiara pelle lo faceva sognare… Xena era entrata silenziosamente e saliva a passo felpato le scale accorgendosi della presenza di Virgilio che stava spiando la sua donna….

Xena: Virgilio! / Il ragazzò si voltò impaurito/ Virgilio: Xena! Non è come pensi…. / Con aria minacciosa lo guardava fisso negli occhi/ Xena: Caro Virgilio…la tua passione per Olimpia non è ancora svanita? Hai visto pure tu che ora non puoi fare niente… / Vigilio si rattristò/ : Si,…ne sono consapevole…. / Xena gli si avvicinò/: Bene….tu sei sempre stato un mio amico..ma potresti diventare mio nemico se provi a toccare solo con un dito Olimpia lo sai…chiaro? /Il ragazzo mandò giù la saliva dalla paura mentre Xena si accingeva a tornare al piano terra per la colazione. Comunque sia Virgilio era determinato ad entrare nella stanza da bagno per chiarire le cose con Olimpia,così spalancò la porta, mentre la poetessa si copriva con le braccia come meglio poteva./ : Virgilio! Ma sei pazzo ad entrare mentre io mi sto lavando?? / Il ragazzo rimase immobile e guardarla/: OH Olimpia! Sei bellissima! Non sai quanto ti desidero e ti ho desiderata / La ragazza guardava stupefatta l’amico/: Sai cosa ti potrebbe succedere se arrivasse Xena!!?? Virgilio: Si! E non me ne pentirò…

Xena sentendo parlare ad alta voce la compagna corse su per le scale mentre Fatu cercava di fermarla per dare tempo a Virgilio di scappare…ma Xena con un calcio all’indietro colpì Fatu allo stomaco facendolo cadere e dandole la possibilità di arrivare alla porta…Virgilio stava cercando di baciare Olimpia ma Xena gli diede un gran pugno sul viso facendo perdere i sensi al ragazzo…Xena prese un una coperta per coprire le nudità della compagna e la guardò negli occhi con aria severa poi si volto verso Virgilio che stava cominciando a muoversi./ Xena: Virgilio…mi fidavo di te…lo sapevi che non potevo rimanere a guardare mentre tu toccati la mia donna….lo vuoi capire?? Lo so che magari per te non è facile comprenderlo ma è così! E non due non vogliamo che sia diverso… / Olimpia la interruppe/ Olimpia: Xena! Non aggredirlo così…in fondo nn ha fatto niente… / Xena si girò di scatto verso l’amica e i suoi occhi si riempirono di lacrime dalla rabbia/

Xena: E’ vero! Non è successo niente ma io ho sempre paura di perdertiiii!!! / La guerriera si inginocchiò piangendo ,Olimpia non l’aveva mai vista così, fece cenno a Fatu di prendere Virgilio e lasciarle sole/

Olimpia: Xena…non esisteva la parola “PAURA” nel la tua vita… / la fanciulla si chinò per guardare la guerriera negli occhi / Xena: Da quando nella mia vita ci sei tu esiste!Non riesco a rimanere ferma quando vedo qualcuno che ti tocca! Appartieni a me! / Olimpia l’abbracciò e la baciò sulle labbra tra singhiozzi provando a farla calmare/ : Xena io sarò tua per sempre…ma mi sembra esagerata la tua gelosia…tu sei la cosa più importante della mia vita…non ti ho mai vista piangere così…

Xena: Hai ragione amore…non dovevo… / Le ragazze si guardarono negli occhi e si scambiarono un piccolo bacio per poi alzarsi/ Olimpia: Ora è meglio se scendi a chiedere scusa a Virgilio… lo so che non doveva comportarsi così con me…ma tu gli hai tirato un bel pugno!!

Xena: Va bene…ma poi ce ne andremo… / La gurriera scese al primo piano dove Virgilio ancora addolorato dalla botta stava seduto sulla sedia…/ Xena: Scusa Virgilio…non volevo mai arrivare a questo…ma quando si tratta di Olimpia non riesco a trattenermi. / il ragazzo la guardava un po’ imbarazzato/ : Non ti preoccupare Xena…ho capito la lezione…mai toccare la donna d’altri soprattutto se si tratta di Xena! / I due si sorrisero amichevolmente per poi abbracciarsi come se non fosse successo niente/

Xena: Comunque io e Olimpia abbiamo deciso di andarcene…abbiamo ancora tante cose da portare a termine. / Virgilio: Non vi fermerò…ma spero che mi veniate a trovare presto…

Olimpia scese le scale sotto lo sguardo osservatore della compagna che rimaneva sempre senza parole quando la guardava./ Olimpia abbraciò Virgilio e prese per mano Xena mentre uscivano dal rifugio.

Olimpia:Mettiamoci in viaggio…e vediamo dove ci portano i destrieri . / Xena mise le mani sui fianchi della compagna/ : Scusa ancora Olimpia…non volevo rovinare l’amicizia tra Virgilio e noi… / Olimpia sorrise / :Non è successo niente non preoccuparti…ti amo Xena! / Ti amo anche io Olimpia!

Le ragazze salirono a cavallo per una nuova avventura…




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