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"AMORE VERO - Uno studio sul subtext in XENA WARRIOR PRINCESS"

di A. Scaglioni

TERZA STAGIONE (1997-1998)

(quarta parte)

>>sezioni speciali>>Amore Vero

XENA E L’ANFORA DI APOLLO

Pochi e di scarso rilievo gli elementi in questo episodio, ma in realtà, dopo due colossi del sub-text come quelli appena esaminati, tutto sembrerebbe di scarso rilievo. Per la verità, l’episodio è abbastanza interessante. Sulle tracce dell’anfora di Apollo, una sacra reliquia utilizzata per contenere un olio purificatore dai peccati rubata da alcuni banditi, Xena e Olimpia s’imbattono in Dafne, una ragazza turbolenta che aggredisce Olimpia, chiamandola “biondina”, e afferma di voler prender il suo posto accanto a Xena, ma questa chiarisce subito la sua opinione.

XENA: Ascoltami bene, ragazzina. Non ho interesse nel fare un cambiamento. La biondina…(e qui c’è un divertente gesto di stizza da parte di Olimpia, pesta e sanguinante per la rissa, nel sentirsi definire da Xena come l’ha appena chiamata Dafne) …Olimpia qui, è la mia compagna, e così resterà. Quindi sparisci, eh?

Tuttavia non è facile sbarazzarsi della vivace fanciulla, che afferma di sapere dove è nascosta l’urna e riesce così ad aggregarsi a loro, inoltre Xena riconosce in lei un po’ del suo stesso carattere da adolescente e vuol darle una possibilità che lei non ha avuto. Olimpia, sia pur a malincuore, accondiscende, ma Dafne non fa nulla per renderle più facile la forzata convivenza. Getta nel fuoco il suo bastone, per alimentare le fiamme…

OLIMPIA(afferrando l’asta prima che bruci): Butti la mia asta nel fuoco?!
DAFNE: Oh, è così importante?

…e sistema la sua coperta accanto a quella di Xena.

DAFNE(a Olimpia, infastidita): Che c’è?
OLIMPIA: Vedi, io… io dormo vicino a Xena.
DAFNE(non dandosene per intesa): Beh, puoi dormire dall’altro lato.
OLIMPIA: Non mi piace dormire così vicino al fuoco.
DAFNE: Beh, non so che dirti. Chi primo arriva…
OLIMPIA: Ah, è così?
DAFNE: Sì, proprio così.
OLIMPIA(pronta a gettarlesi alla gola): Chi c’era qui…?
XENA(arriva in questo momento e guarda perplessa le due ragazze): Cos’è che è così?
OLIMPIA(con rabbia, stende la sua coperta oltre il fuoco, masticando amaro): Niente…assolutamente niente. Proprio niente. Niente. Tutto va benissimo. Il mondo è tutto un vaso di delizie. Buonanotte.

La scena è divertente e illustra molto bene la competizione che si è accesa tra le due ragazze che si disputano il posto accanto a Xena come farebbero due rivali in amore. Naturalmente, in realtà questa competizione non ha ragione di esistere. Il posto occupato da Olimpia nel cuore di Xena non sarà mai minacciato da alcuno, ma questo Dafne non lo sa ancora, e il conflitto tra le due è destinato ad esplodere, e Xena lascerà che Olimpia dia una sonora lezione a Dafne che oltre ad offrire alla sua compagna la possibilità di sfogarsi, farà cambiare atteggiamento alla giovane che si redimerà completamente aiutandole a recuperare l’urna. Al termine, riconciliate, Dafne e Olimpia riceveranno il perdono dei loro peccati con l’unzione dell’olio sacro, ma Xena non si avvicinerà nemmeno. Per lei non potrà mai esserci una così facile redenzione.


XENA E IL TRIUNVIRATO DI ROMA


Complicata vicenda che vede Xena inserirsi nella lotta di potere tra Cesare e Pompeo per salvare Vercingetorige, capo della Gallia e preda ambita per i progetti di Cesare. Ma anche pesante rito di passaggio per Olimpia, destinata a dover prendere una decisione più grande di lei. Il piano di Xena prevede la sostituzione di Vercingetorige, fatto prigioniero e destinato ad una pubblica esecuzione davanti al popolo di Roma, con Crasso, terzo membro del Triunvirato, e anche se andrà a buon fine, avrà sanguinose conseguenze e Olimpia posta di fronte alla scelta di salvare Crasso o mandarlo a morte per i suoi passati crimini di guerra, non se la sentirà di salvare il sanguinario condottiero. Al termine, sulla nave che le riporta verso la Grecia, Xena parla con Olimpia ed è sinceramente addolorata di averla coinvolta.

XENA: Olimpia, ti ho messa in una situazione in cui non dovevo. Mi aspettavo che tu capissi la mia logica e ignorassi il tuo cuore.
OLIMPIA: Ma io so che eri nel giusto.
XENA: Ma non era giusto per te. Tu non sei così. Se… se dovessi rifare tutto di nuovo…(…) non includerei te.
OLIMPIA: Sì, ma mi feriresti se non lo facessi.

XENA: Quante altre volte dovrai seguirmi in battaglia, eh? Quante altre volte dovrò ferirti? Tu sei la cosa più cara per me in tutto il mondo, e tuttavia invece di proteggerti…
OLIMPIA: Io sono qui perché voglio esserci. Ti voglio bene, Xena.
XENA: Anch’io ti voglio bene, Olimpia.

Questo dialogo, secondo me, inquadra bene il grado di coinvolgimento ormai raggiunto da Olimpia nella vita di Xena. Il tempo delle remore e degli scrupoli sembra passato. Ora Olimpia appare consapevole che vivere accanto ad una donna come Xena significa anche dover condividere le sue scelte, per difficili che siano, mettendo talvolta anche a tacere la propria coscienza. Non sarà una strada facile, ma Olimpia cercherà di percorrerla comunque in nome del loro amore.

XENA E L’OSSESSIONE DI OLIMPIA

Episodio interessantissimo questo con Olimpia protagonista. Tutto giocato su due piani paralleli, scioglie un nodo rimasto irrisolto della “saga del tradimento” e ci permette di rivisitare attraverso flash-backs alcune delle sequenze più belle della serie. Ancora ossessionata da incubi notturni che le riportano alla mente memorie dolorose del recente passato, Olimpia, accompagnata da Corilo, si reca al tempio di Mnemonia (dove Xena le ha dato appuntamento) e decide di rivolgersi alla sacerdotessa. In quel luogo si recano coloro che vogliono liberarsi dei ricordi e delle sofferenze che comportano. Olimpia accetta che le sia somministrato il trattamento, perdendo così ogni memoria della sua vita, e mentre Corilo cerca con i suoi metodi di restituirle solo i ricordi felici, il suo vero spirito, in una regione dell’anima, si trova a dover attraversare i tre fiumi della memoria, sorprendentemente guidato da Marte, e a rivivere i momenti più dolorosi, come l’aver provocato di fatto l’esecuzione di Crasso o aver tradito Xena, precedendola nel Celeste Impero, e qui apprendiamo che proprio Marte, sempre evidentemente pronto a creare dissidi e fratture tra Xena e la sua inseparabile compagna che ha ormai individuato come un ostacolo sulla sua strada per riconquistare a sé la Principessa guerriera, su sua richiesta, le ha consentito di riuscirci. Interessante il dialogo tra i due, nelle immagini che ci riportano nelle pieghe di “Xena e il Dragone Verde” in una sequenza mai mostrata: Olimpia ha appena salutato Xena, in procinto di salpare per la Cina, quando le appare il Dio della guerra.

MARTE: Bene… eccola che se ne va senza di te. E’ come se ti sentissi una seconda scelta, no? (…) Già… Lao Ma deve essere proprio importante. Xena non farebbe mai una cosa simile per te. Divertente, vero? Tu hai lasciato la tua famiglia, la tua casa, la tua innocenza, tua figlia… tutto per Xena. E tuttavia… è nulla paragonato al debito che lei ha verso quella donna.
(…)
OLIMPIA: (…) Tu potresti portarmi là prima di lei. (…) Mandami là. Te lo chiedo.
MARTE: Per impedire un delitto…per amore della vostra amicizia.
OLIMPIA: Sì… per amicizia.

Ma l’ora delle ipocrisie è finita. Olimpia sa adesso quali sono le vere ragioni del suo comportamento e non può più mentire a se stessa.

OLIMPIA: Io volevo andare là prima di Xena… per poterla tradire. Volevo tradirla. Le avevo dato tutto e non significava niente per lei. La odiavo perché amava qualcun altra. Volevo ferirla! Volevo che fosse punita! E l’ho quasi fatta uccidere. Il mio odio e la mia gelosia hanno quasi distrutto la mia migliore amica.

Liberatasi definitivamente del suo complesso di colpa, e dell’immagine di Marte che è solo una proiezione di esso, Olimpia riacquista piena coscienza di sé e capisce che la sua compagna l’ha in qualche modo spinta su quella strada per guarirla.

OLIMPIA: Xena… tu hai sempre saputo. Ecco perché… volevi che ti aspettassi al tempio di Mnemonia, vero?
XENA: Mi chiedevo come avessi fatto ad arrivare in Cina prima di me. Immaginavo che c’entrasse Marte, ma quello che non riuscivo a capire era perché. Gli incubi possono rivelare molto. E, grazie agli Dèi, tu parli nel sonno. Sapevo che questo era un viaggio che dovevi fare senza di me. Sono solo felice che tu sia tornata.
OLIMPIA: Se non ci fossero le memorie dolorose, non potrei sapere come sono quelle buone, no? Io… io semplicemente, non potevo lasciar perdere, Xena, non importa al prezzo di quale sofferenza. Mi dispiace.
XENA(abbracciandola): No… no, è passata. Bentornata a casa.

Questo è un episodio davvero fondamentale, secondo me. Le vere motivazioni del gesto di Olimpia, che lei aveva taciuto finora anche a se stessa, rivelano chiaramente la gelosia della donna verso l’amica, ma soprattutto ci permettono (e permettono a Xena) una nuova chiave di lettura dei suoi comportamenti, rendendocela più umana che mai.

XENA E LA STELLA DEL MARE

Una delle caratteristiche più interessanti della serie è la sua capacità di passare dal più cupo dramma alla più allegra commedia nel giro di un singolo episodio e mantenendo inalterata la psicologia delle protagoniste. Con questo espediente gli autori riescono a tenere alto l’interesse dei fans che non sanno mai cosa aspettarsi e a prendere bonariamente in giro gli stereotipi della serie stessa.. In questo particolare episodio, che vede Xena, Olimpia e Corilo alla ricerca di un diamante sottratto dalla dea Venere, e resi da questa con un sortilegio schiavi delle proprie ossessioni, (Xena è ossessionata dalla pesca, Olimpia, che al momento del sortilegio si osservava in uno specchio, s’innamora perdutamente della propria immagine, diventando un’insopportabile vanesia, e Corilo, suggestionato dai graffiti su un mitico uomo scimmia, si trasforma mentalmente in lui) abbiamo la possibilità di veder parodiare due delle situazioni più amate dai sub-texters. Nella prima, Xena salva Olimpia dall’annegamento in un lago, in cui è caduta cercando di baciare il proprio riflesso, e si appresta ad applicare su di lei la respirazione bocca a bocca, ma proprio quando sta per posare le sue labbra su quelle dell’amica:

OLIMPIA(sputandole acqua sul viso): Non sulle labbra! (…) Per favore, si screpolano facilmente.

E successivamente, ecco la parodia di un’altra classica situazione sub-text: la dichiarazione d’amore.

OLIMPIA(a Xena): (…) E poi tu… tu mi hai tirata fuori, e… ho guardato nei tuoi occhi …e, Xena, finalmente ho capito che esiste solo una persona per me, nella mia vita.
XENA(guardandola speranzosa, pendendo letteralmente dalle sue labbra): Ebbene?
OLIMPIA: Io! ( e mentre Xena se ne va delusa e arrabbiata). Ehi, io ti ho concesso di salvarmi!

XENA E IL SACRIFICIO SUPREMO

La stagione si conclude con un doppio episodio che porta al culmine la saga di Speranza e lascia per la prima volta i fans in una situazione sospesa (il famoso “cliffhanger”) nell’attesa della quarta stagione. Dopo una prima parte in cui assistiamo al ritorno di Callisto dalla dimensione parallela in cui l’aveva confinata Hercules, per aiutare Speranza a tornare in forma umana (e per di più con lo stesso aspetto di Olimpia) e conquistare il dominio sul mondo, in cambio della promessa di essere totalmente annullata, perché niente resti di lei, visto che, dopo aver colto la sua vendetta su Xena, per lei la vita è ormai diventata inutile e vuota, ma in cui l’elemento sub-text è assente, giunge il momento della rinascita della dea davanti agli occhi impotenti di Xena e Olimpia, a cui Marte (spettatore non disinteressato) ha comunicato che se l’amica ucciderà Speranza, morirà a sua volta, poiché le Parche recideranno il filo della sua vita. Profondamente combattuta tra il suo dovere di aiutare Xena a distruggere una simile minaccia e quello di salvarle la vita, Olimpia non ha tuttavia esitazioni, e impedisce alla compagna di vibrare il colpo mortale, aprendo nuovi dubbi nella mente di lei sulle motivazioni del suo comportamento.

OLIMPIA: Xena… ascoltami. Marte è venuto da me. Mi ha ricordato il mio debito. (Quello contratto al momento in cui il dio della guerra l’aiutò a precedere Xena nel Celeste Impero.) Ha detto che dovevo impedirti di uccidere Speranza, o tu saresti morta.
XENA: Non capisci? Sarei stata felice di morire pur di liberare il mondo da quella cosa.
OLIMPIA: Beh, io dovevo fare qualcosa. Dovevo pensare velocemente. Io… io proprio non sopportavo il pensiero di perderti.
(…)
XENA: E’ strano… colei che amo di più al mondo e colei che odio… hanno esattamente lo stesso aspetto.

Mentre Speranza continua a preparare la strada all’arrivo di suo padre Dahak, signore del fuoco, progettando tra l’altro il concepimento di una prole con l’aiuto di Marte, quest’ultimo tenta d’impedire l’intromissione di Xena nei suoi piani, ricordando ad Olimpia la minaccia che pende sulla sua compagna.

MARTE: Sono qui per ricordarti… che il nostro patto è ancora valido.
OLIMPIA: Io so che Speranza deve morire… non importa con quali conseguenze.
MARTE: Anche se questo significa… dire addio alla tua amata Xena? Pensi di poter permettere che accada? Io non credo.
Evidentemente Marte ha capito molto bene i rapporti che legano Olimpia a Xena e non esita a servirsene. Ma come ormai sappiamo bene, niente può fermare Xena da compiere quella che sente come una missione, e con l’imprevista alleanza di Callisto, che ha capito che Speranza non soddisferà mai la sua richiesta di oblìo perpetuo, si appresta allo scontro finale. Olimpia le sarà accanto a qualunque costo, ma non a quello di non fare tutto il possibile per impedire all’amica di rischiare la sua vita e nel frattempo chiarire ogni equivoco con lei.

XENA: Olimpia, tu resta qui.
OLIMPIA: Non se ne parla. Dopo tutto quello che abbiamo passato, sono con te fino alla fine.
XENA: Allora, solo una cosa.Quando sarò morta, non voglio che tu ti senta in colpa.
OLIMPIA: Xena…
XENA: Ascoltami. Ci sono accadute tante cose nell’ultimo anno, e ci sono stati dei momenti in cui ci siamo sentite entrambe moto confuse. Ma io voglio che tu sappia che penso ancora che tu sia la cosa più bella che mi sia mai capitata. Hai dato alla mia vita significato e gioia… e sarai parte di me per sempre.

Le parole di Xena somigliano molto ad un addio alla compagna della sua vita, ma Olimpia non ha nessuna intenzione di vederla morire e mentre Xena sta per colpire Speranza, si lancia verso sua figlia e l’afferra lasciando che lo slancio le faccia cadere entrambe in un profondo abisso, impedendo così al fato di Xena di compiersi. Incredula e sgomenta davanti al sacrificio di Olimpia, Xena come una furia scarica il suo dolore trafiggendo Callisto mortalmente, mentre questa rideva della morte della sua compagna. Un finale doloroso e spiazzante, cui le precedenti stagioni non ci avevano preparato, e tuttavia il sacrificio di Olimpia dice più di qualunque parola, quanto lei ami Xena e quanto tutto quello che è accaduto nel corso di questa tormentata, ma bellissima stagione, non abbia che rafforzato un legame che si rivelerà nella stagioni successive in tutta la sua potenza. Un legame che spingerà Xena a smuovere questo e l’altro mondo per rivederla e noi ad attendere più trepidanti che mai i prossimi episodi.

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